Oggi diamo qualche informazione sull’agorafobia e sulle sue caratteristiche, quali sono i sintomi più frequenti poiché nonostante sia una delle patologie ansiose più diffuse le informazioni sono spesso confuse e talvolta anche non corrette. Partiamo dal principio: l’agorafobia è una patologia che consiste in una sensazione di ansia che può anche sfociare in degli attacchi di panico veri e propri soprattutto nel momento in cui la persona si trova sola, relazionalmente sola, in un contesto che le risulta particolarmente pericoloso. Il luogo comune insegna che l’agorafobia sia solamente la paura degli spazi aperti, tuttavia difficilmente una persona agorafobica sentirà un qualche tipo di disagio magari in vetta ad una montagna in solitudine quanto è molto più verosimile che invece stia male ad esempio in certi contesti come il supermercato affollato, un concerto, in coda in autostrada. Situazioni in cui la persona è sola relazionalmente ma non è detto lo sia socialmente, una delle principali preoccupazioni è quella di dover interagire con l’altro, dover stare all’interno di quel contesto in solitudine nonostante si sia circondati da altre persone e al tempo stesso aver paura di star male. Quindi aver bisogno di aiuto, di soccorso, e non poterlo ricevere o perché si può essere derisi dagli altri o ancora perché non saranno sufficientemente interessati appunto da prestare l’aiuto che una persona necessita. L’agorafobia si gioca qui e si gioca sulla distanza relazionale, infatti non è insolito che persone agorafobiche riescano magari a partecipare a questo tipo di esperienze, quelle che ho appena citato, quindi riuscire a rimanere in coda in autostrada piuttosto che ad esempio andare a fare la spesa se accompagnate da una persona che diventa una base sicura, una persona che per questi soggetti è relazionalmente importante e che fornisce quella sicurezza e garanzia di aiuto nel momento del bisogno. L’agorafobia non è quindi solamente la paura dello spazio aperto di per sé, ma essere relazionalmente soli in spazi aperti e questa solitudine diventa ancora più forte nel momento in cui si è soli in mezzo ad altre persone.  

 

 

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