L’anorgasmia femminile è uno dei tre disturbi sessuali femminili. Esistono sette disturbi sessuali tra uomini e donne di cui tre hanno a che fare con la dimensione donna: dolore genito pelvico, essenza di libido o calo del desiderio e anorgasmia. 

Esistono diversi tipi di anorgasmia: parliamo di anorgasmia primaria quando la donna non hai mai sperimentato un orgasmo e di anorgasmia secondaria che si presenta a seguito di un momento di vita, anche relativamente lungo, in cui la donna invece è stata capace di provarlo. Inoltre possiamo distinguere in anorgasmia assoluta, per cui non si riesce a raggiungere nè l’orgasmo vaginale (interno) nè quello clitorideo, e anorgasmia situazionale, che lascia spazio al raggiungimento dell’orgasmo solo in alcune circostanze.

È una patologia relativamente diffusa poichè colpisce circa il 12% delle donne che hanno un’attività sessuale se parliamo di anorgasmia primaria e la percentuale sale al 34% se parliamo di anorgasmia secondaria o situazionale. Tolte le cause fisiche, tolti quindi aspetti di tipo meccanico ginecologico e tolto l’effetto di alcune sostanze (droghe e psicofarmaci vanno ad incidere in termini di effetti collaterali proprio su questo tipo di emozioni), le motivazioni sono prevalentemente di natura psicologica e colpiscono soprattutto persone che vivono con eccessivo controllo, apprensione e preoccupazione l’atto e devono riuscire a gestire e governare il tutto o che vedono l’atto come sporco, sbagliato o peccaminoso. In ultima analisi l’insorgere dell’anorgasmia secondaria può essere la conseguenza di un problema più ampio o altrui all’interno della propria vita sessuale, ad esempio lo sviluppo di un’anorgasmia in funzione o in conseguenza a disturbi sessuali del partner.

Questi possono essere tre degli aspetti sostanzialmente caratterizzanti la personalità o la situazione di vita della donna che si trova a vivere l’anorgasmia. Ovviamente quando c’è questo tipo di disturbo è bene rivolgersi ad un sessuologo, ad persona, un terapeuta che lavora su questi temi. La specializzazione in sessuologia non è una specializzazione attualmente riconosciuta quindi è bene affidarsi a persone che abbiano esperienza in merito, che abbiano un certo numero di casi trattati alle spalle e che lavorino quotidianamente con questo tipo di difficoltà.

 

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