Nella grande maggioranza dei casi l’attacco di panico si manifesta senza un trigger, quindi una causa e un motivo, specifici ed evidenti. Nella manifestazione degli attacchi di panico si crea un po’ la “teoria del vaso” per cui si è suscettibili per una determinata situazione o insieme di situazioni quindi l’ennesima goccia fa traboccare il vaso.

L’attacco di panico è un vero e proprio terribile attacco che si manifesta con determinati sintomi tra cui per esempio la tachicardia, il fiato corto, la sensazione di morire o avere un infarto, nausea e giramenti di testa ma senza una causa scatenante specifica davanti agli occhi.

Diversa la situazione in cui agendo anticipazione ed evitamento si decide invece di esporsi al trigger che, attraverso queste due strategie, si tiene lontani: in tal caso è evidente la causa scatenante a cui ci si espone e qualora si abbia l’attacco di panico si è consapevoli della causa che lo ha scatenato. Diversamente invece dagli attacchi di panico notturni, molto comuni e molto invalidanti, che compaiono senza un apparente motivo.

 

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