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Dipendenza affettiva

pubblicato il 27 settembre 2018

Parliamo di dipendenza affettiva, di quali sono le sue caratteristiche, di quali sono i suoi sintomi, di quali sono i principali criteri diagnostici e delle sue differenze con l’innamoramento. 


Partiamo dal presupposto che, come suggerisce il termine “dipendenza affettiva”, questa si tratta di una vera e propria dipendenza, come la dipendenza da sesso, la dipendenza da lavoro, la dipendenza da sport, da gioco. Fa parte di quelle che vengono chiamate “nuove dipendenze”, anche se è bene dire ad oggi non esiste una patologia vera e propria individuata dai manuali diagnostici, poiché non sono stati ancora raccolti sufficienti dati dalle ricerche scientifiche per poterla annoverare appunto tra le patologie contenute nei manuali; anche se è verosimile pensare che verrà inserita al prossimo aggiornamento.


Ma quali sono le differenze che la dipendenza affettiva ha con l’innamoramento


Lo stesso innamoramento determina delle alterazioni dal punto di vista fisiologico, basti pensare al batticuore, alla sensazione energizzante che si ha nel momento in cui ci si crede innamorati, l’aumento del desiderio, la presenza di gesti affiliativi, la riorganizzazione dei propri tempi, dei propri spazi e delle proprie priorità in funzione dell’altro, etc… 


Queste sono caratteristiche condivise dall’innamoramento e dalla dipendenza affettiva, con la differenza sostanziale che però nella dipendenza affettiva queste sono costituite da grandissima rigidità, diventando di fatto totalizzanti per la persona.


Per poter diagnosticare la dipendenza affettiva devono essere presenti almeno tre dei seguenti sintomi, per un periodo di almeno 12 mesi:


  • sintomi di astinenza veri e propri nel momento in cui l’oggetto d'amore non è accessibile. Quando l’altro non è a disposizione;
  • grande tempo della giornata speso nella relazione, per la relazione o pensando alla relazione;
  • l'alterazione e la compromissione del proprio funzionamento sociale, del proprio funzionamento relazionale e di quello lavorativo;
  • tentativi falliti di controllare la relazione così totalizzante.


Oltre a questi 4 sintomi, ne esistono ulteriori 2, più legati al modo di “funzionare” dell’individuo, soprattutto nelle relazioni sentimentali, che se presenti lo espongono ad un maggior rischio di sviluppare dipendenza affettiva


  • grande entusiasmo nell’innamoramento, fatto di amori intensi,  molto rapidi, che però non sfociano mai in relazioni vere e proprie, o comunque durature; 
  • la presenza di tratti di forte insicurezza rispetto alle relazioni sentimentali. Ciò che di fatto viene chiamato “amore insicuro”, ovvero una sensazione di insicurezza e di indecisione presente a prescindere dalle conferme ricevute dal partner. 


Queste sono le caratteristiche principali della dipendenza affettiva. Esse spiegano anche perché questa patologia condivide il termine “dipendenza” con altri disturbi solitamente associati a questo termine, come ad esempio la tossicodipendenza, poiché nonostante l'elemento in causa sia diverso, l’amore o la sostanza (droga), condividono buona parte della sintomatologia.

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