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Primo colloquio gratuito? NO!

pubblicato il 5 febbraio 2019

Dottore, il primo colloquio è gratuito?

Questa è una domanda che spesso mi viene posta, soprattutto nel momento in cui una persona inizia una terapia e fa la prima telefonata. Questa persona cerca, giustamente, di ottenere delle informazioni, magari non mi conosce direttamente, ha trovato su internet il nominativo oppure è stato consigliato da qualcuno quindi vuole informazioni chiedendomi se il primo colloquio è gratuito. Ovviamente no, perché, pur essendo il primo colloquio il terapeuta sta lavorando. Secondariamente, il primo colloquio, è anche un momento particolarmente importante del percorso perché c’è la prima conoscenza. Andare da uno psicologo non è come andare in palestra, dove vai a fare una prima prova. Andare da uno psicologo significa iniziare a lavorare su se stessi e al tempo stesso si deve permettere al professionista di lavorare al meglio. Pertanto lo sforzo, l’impegno, dev’essere retribuito.

Il primo colloquio gratuito è un rischio ed è comune sia come richiesta che come offerta da parte di colleghi. A mio avviso questo è sbagliato da entrambi i lati. Il paziente che si approccia ad uno psicologo chiedendo un colloquio gratuito di fatto tiene un punto di domanda aperto nella sua testa, si approccia con un atteggiamento da prova. Un colloquio non è sufficiente per capire che cosa succede, che cosa potrebbe succedere e se il dottore scelto potrebbe effettivamente essere utile alla propria causa. Dal lato dello psicologo psicoterapeuta che permette e offre un colloquio gratuito anch’esso si concede di fallire: l’ingaggio che propone è diverso e a sua volta si mette in una condizione di prova. Questo dal mio punto di vista non ha alcun fine terapeutico.

 

 

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