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Qual è il migliore atteggiamento che un paziente può assumere?

pubblicato il 19 febbraio 2019

Qual è l’atteggiamento che la persona, il paziente, deve assumente nel momento in cui sceglie di iniziare un percorso di psicoterapia?  

L'atteggiamento che dovrebbe essere assunto alla persona che alza il telefono e fissa la prima visita è innanzitutto di voler farsi conoscere dal dottore e al tempo stesso sospendere il giudizio per permettere al terapeuta di poter lavorare al meglio. Molti infatti quando si siedono nella stanza di terapia oltre a sentirsi giudicati, cosa ovviamente sbagliata, a loro volta giudicano. Questi spesso pensano:” chissà se il dottore che ho scelto effettivamente è il dottore che è più giusto per m”". Questa è una domanda legittima ma da porsi nel momento corretto poiché un incontro non è sufficiente. Io propongo infatti la fase di consultazione, ovvero tre\quattro incontri in cui mi do il tempo di capire da dove origina il problema, che cosa sta succedendo, come posso esser utile e restituire poi la mia idea della situazione e del percorso che deve essere fatto.  Quando dico che deve essere sospeso il giudizio mi riferisco alla fase di consultazione: il paziente quindi deve prendere l’impegno e svolgere questi 3\4 colloqui in modo tale da rendere utile il tempo e i soldi investiti. Scegliere di non presentarsi più dopo solo uno o due colloqui senza aver ricevuto nessun feedback da parte del dottore consiste sostanzialmente in una perdita di tempo e di denaro. 

Ci sono dottori che propongono un tempo più breve, altri più lungo ma chiedete questo tempo in modo da poter avere tutti i dati per fare una valutazione efficace.

 

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