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Psicoterapia o psicofarmaci?

pubblicato il 26 febbraio 2019

Cosa penso dell’utilizzo degli psicofarmaci durante la psicoterapia?

Sono parecchie le persone che nel momento in cui si siedono davanti allo psicoterapeuta o allo psicologo chiedono se può prescrivere gli psicofarmaci. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere psicofarmaci ma si deve necessariamente appoggiare ad un professionista, uno psichiatra, colui che è deputato alla somministrazione degli psicofarmaci. Qualora uno psichiatra sia anche psicoterapeuta, durante un percorso psicoterapeutico, può autonomamente prescrivere farmaci.

Lo psicofarmaco è un argomento particolarmente dibattuto soprattutto nelle società scientifiche di psicologia e psicoterapia poiché ci sono dei gran sostenitori dell’utilizzo di psicofarmaci e invece chi li rifugge in maniera categorica.

Io assumo una posizione più possibilista: non amo la prescrizione farmacologica, non invio di default le persone dallo psichiatra per assumere il farmaco, ma ritengo sia necessaria una valutazione specifica di caso in caso.

Ciò che a mio avviso discrimina l’assunzione o no del farmaco è l’intensità del sintomo. Molte persone si rivolgono ad uno psicologo o ad uno psichiatra e sono nella fase acuta del sintomo, hanno forti attacchi di panico durante il giorno, fanno fatica ad alzarsi dal letto e sono completamente insonni. Questa fase è un periodo in cui la qualità di vita viene completamente compromessa, in tal caso la prescrizione del farmaco potrebbe essere un buon strumento per la riuscita anche del percorso psicoterapeutico. Un semplice esempio chiarirà il concetto. Quando si ha il mal di schiena e si è completamente bloccati, per risolvere il problema all’origine si può andare dal fisioterapista o da un osteopata, oppure posso assumere un antidolorifico o un antinfiammatorio. Queste due soluzioni agiscono e lavorano su due aspetti completamente diversi: il farmaco aiuta nel breve periodo riducendo il dolore mentre il professionista risolve il problema all’origine. Le due cose non si escludono! Assumere gli psicofarmaci durante un percorso di psicoterapia, soprattutto durante la fase acuta del sintomo, può essere d’aiuto esattamente come assumere l’antinfiammatorio con il mal di schiena: riduce il dolore e facilita l’intervento del professionista. Lo psicofarmaco può aiutare nella riduzione momentanea della fase acuta, aiuta la persona a stare meglio e facilita anche il lavoro dello psicoterapeuta. Psicoterapia e psichiatria possono quindi collaborare per una presa in carico rapida e di successo. 

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