“Dottore è vero che chi si somiglia si piglia o lei è più della teoria che gli opposti si attraggono?”. Questa domanda sembra banale ma non lo è. Come sono un convinto sostenitore della teoria che “chi si somiglia si piglia” è altrettanto vero che gli opposti si attraggono in funzione di “mettere pepe” a fronte di una condivisione di valori

Per costruire una relazione efficace e felice l’aspetto valoriale diventa l’elemento principe; quando invece ci si riferisce al desiderio sessuale, alla carica erotica o agli incontri sessuali one shot o molto brevi a livello temporale, quindi strettamente legati all’attrazione fisica, si può soprassedere alla valutazione di questo aspetto. Nel momento in cui ci avviciniamo a qualcuno non lo facciamo solo in funzione di ciò che noi pensiamo potremmo diventare o come potremmo evolvere o come potremmo stare all’interno di una relazione con questa persona ma sigilliamo questo desiderio solo nel momento in cui siamo consci ci sia un terreno di valori simili o comunque coniugabili in un’ottica di evoluzione personale. È altrettanto vero che talvolta questi valori non sono immediatamente visibili. In questo momento si può dire che sì, gli opposti si attraggono, perché nel momento in cui ad un livello più manifesto ci sono delle caratteristiche antitetiche ma si percepisce un certo allineamento valoriale viene da chiedersi “ma come fa una persona così diversa da me e anche così lontana a trasmettermi di avere i medesimi valori?”. Da lì inizia questa attrazione forte dove c’è tutta una parte di scoperta e di esplorazione, di novità che magari, nel momento in cui invece non c’è solo un allineamento di valore, viene perduta e quindi poi si perde anche la parte di pepe all’interno della relazione.

Quante volte abbiamo sentito dire: “sono stato stata con lui/sono ancora con lui/lei, è una persona fantastica, potrebbe essere la madre dei miei figli/potrebbe essere il padre dei miei figli, è l’uomo/la donna che tutti desiderano e che anch’io ho sempre desiderato eppure non c’è più brio, non c’è più niente che mi attrae/preferisco l’altro/a che mi appare estremamente incasinata, a volte litighiamo in maniera furiosa però sono calamitato/a da questa relazione”. Nel momento in cui questa nuova relazione non ha il semplice significato di far scappare dalla relazione in essere, perché la relazione in essere è finita, l’essere attratti da una persona apparentemente molto lontana è proprio legato a questo, cioè alla percezione che ci siano dei valori simili o uguali di sottofondo e quindi c’è questo tipo di attrazione, c’è questo tipo di spinta verso l’altra persona.

Per questo dico da un lato chi si somiglia si piglia ma anche gli opposti si attraggono, non allo stesso livello di profondità. Immettono comunque un sacco di brio all’interno della relazione, che quindi diventa estremamente affascinante da vivere , perché ci sono un desiderio e un bisogno di scoperta dell’altro, e anche di noi stessi.

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