Il corpo e la mente sono inevitabilmente connessi in quanto due parti indissolubili dello stesso essere. Ognuno di noi, infatti, vive esperienze corporee a fronte di emozioni (pensiamo a quando qualcosa che vediamo, che elaboriamo tramite la nostra mente – come una persona cara o uno spavento – va a modificare il nostro corpo) e allo stesso modo il nostro copro manda segnali alla mente (quando mi faccio male provo prima un’esperienza corporea e poi mentale – il dolore). Il problema si verifica nel momento in cui i due non riescono a comunicare o quando le vie di comunicazione non sono bidirezionali e mente e corpo non seguono lo stesso cammino.

La mente e il corpo smettono di collaborare quando si verifica un’incapacità di percepire, spiegarsi e rielaborare le emozioni che, non trovando significato all’interno della mente si manifestano attraverso il corpo con quelli che si chiamano sintomi di tipo psicosomatico. Diceva Freud: “le emozioni inespresse troveranno un altro modo per manifestarsi”.

Quindi possiamo affermare con certezza che mente e corpo comunicano in continuazione ed inevitabilmente e che quando la mente è inascoltata chiede al corpo di venire ascoltata attraverso i sintomi psicosomatici. Le malattie psicosomatiche sono un grande problema del nostro tempo poichè l’iper-regolazione delle emozioni che tutti mettiamo in atto impedisce a mente e corpo di coesistere e di coordinarsi.

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Se le emozioni che proviamo ci impediscono di vivere come vorremmo, al punto da condizionare negativamente la nostra vita, è il momento di chiedere aiuto.








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