Stare accanto a chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo è molto faticoso: si rischia di essere mortificati, aggrediti e talvolta può essere anche controproducente.

Il paziente è estremamente lucido e sa che sta che sta agendo la compulsione, si condanna a sua volta e può anche ritirarsi socialmente per evitare la compulsione, ma si sente ugualmente criticato da chi gli sta vicino.

Questo non vuol dire che bisogna far finta di niente e nascondere il problema, ma vuol dire che dobbiamo riuscire a supportarlo, magari convincendolo della necessità di rivolgersi ad un professionista e partecipare a questo percorso, ad esempio attraverso una terapia familiare.

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Se le emozioni che proviamo ci impediscono di vivere come vorremmo, al punto da condizionare negativamente la nostra vita, è il momento di chiedere aiuto.








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