Coronavirus, quali sono i rischi e le implicazioni psicologiche che questa vicenda porta con sé? A quali rischi ci espone?

I fattori in gioco sono molteplici e le conseguenze di tutto questo non sono preventivabili, probabilmente in molti casi non ancora immaginabili. Ci saranno sicuramente delle implicazioni mediche cliniche, altre economiche e altre ancora dal punto di vista psicologico.

Riguardo queste ultime il rischio psicologico più importante è il disturbo da stress post traumatico, disturbo che si sviluppa nei primi sei mesi dopo il termine dell’evento traumatico ed è connesso all’esperienza traumatica forte.

Questo disturbo è legato al rischio della propria vita, o quella di un famigliare o persona cara, tramite esperienza diretta che mette a repentaglio la vita. Tale disturbo si manifesta poi in diversi modi: incubi, flashback, pensieri intrusivi e riattivazione del trauma.

Di fatto, l’esperienza che stiamo vivendo in questi giorni, sta obbligando tutti noi ad una condizione di grande allerta, alla percezione di un pericolo imminente e  di pericolo di vita. Non c’è solo ciò che la persona avverte ma anche ciò che i media comunicano tra cui, a gran voce, la sensazione di paura.

E’ questo il maggiore rischio a cui, a mio avviso, siamo esposti, a cui tutti siamo esposti e non solo operatori sanitari e medici, ma anche famigliari e amici. Tutti noi siamo probabilmente esposti al rischio di un disturbo post traumatico da stress, pertanto una volta passata questa pandemia, dobbiamo essere in grado prima di tutto di prenderci cura dei nostri cari e di noi stessi, non solo dal punto di vista clinico, economico ma anche da quello psicologico.

 

 

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