In questi ultimi giorni abbiamo assistito a scenari che fino a poco tempo fa avevamo apprezzato nei film: paesi isolati, quarantene,  supermercati vuoti.  Qual è la ricetta perfetta per alimentare il panico nelle folle?

Il tema prettamente psicologico che riguarda questa situazione d’emergenza è legato al panico che si è scatenato in Italia e a tratti nel mondo. Gli elementi che possono alimentarlo e scatenarlo, a mio avviso, sono prettamente due e hanno a che fare con la contraddizione tra due livelli: il primo il livello di informazione trasmessa e il secondo livello ovvero il successivo comportamento richiesto e da adottare.

Il problema in questione non è il termine assoluto della crisi quanto il gap e lo spazio che si crea, in termini di contraddittorietà, tra il livello d’informazione e quello di comportamento.

Proponendo un esempio attuale riguardo il Covid-19 possiamo infatti notare che inizialmente l’informazione trasmessa era che il virus era poco più mortale e infettivo di una normale influenza. Tuttavia successivamente il comportamento richiesto da adottare prevede le scuole chiuse e paesi isolati in quarantena.

Come si nota c’è una profonda discrasia tra livello 1 d’informazione e livello 2 di comportamento ed è da questo gap che si genera la paura e il panico. Le persone in generale infatti faticano a spiegarsi cosa stia effettivamente accadendo, si innescano ragionamento e pensieri, nonché dubbi riguardo l’effettiva realtà della situazione.

Ci sono stati naturalmente dei tentativi successivi di ristabilire l’equilibrio tra informazione e comportamento attraverso l’esposizione del parere di medici qualificati. È stato comunicato che il comportamento richiesto era teso a evitare il contagio di quei soggetti che potrebbero essere a rischio ed evitare pertanto anche il sovraffollamento degli ospedali nonché evitare anche l’espansione stessa del virus.

L’aspetto medico è sicuramente grave e importante quindi va affrontato con serietà, rischia tuttavia di diventare ancor più grave l’aspetto psicologico e tutte le conseguenze che questo si porta con sé in futuro e in tutte le future occasioni simili a questa che stiamo vivendo.

 

 

 

 

Contattami

Se le emozioni che proviamo ci impediscono di vivere come vorremmo, al punto da condizionare negativamente la nostra vita, è il momento di chiedere aiuto.








Partners

Contattami