Chi soffre di un disturbo di personalità, ne è consapevole? No in una prima fase, sì successivamente.

I disturbi di personalità, pur essendo molto diversi tra loro, hanno una cosa in comune: una rigidità di base. Ognuno di noi ha dei tratti caratteriali che solitamente si modificano, si modulano in base al contesto in cui siamo ma nei disturbi della personalità questi tratti sono rigidi ed immutabili e non si modificano nemmeno quando diventano tossici, nocivi all’interno del contesto in cui la persona sta vivendo. Perchè accade? Perchè la persona che soffre di un disturbo della personalità NON CAPISCE che quei tratti stanno diventando disfunzionali ed ecco che possiamo rispondere che no, almeno in un primo momento chi soffre di un disturbo di personalità non ne è consapevole. Non si rende conto dell’incongruenza tra il proprio comportamento e il contesto. 

La svolta avviene quando arrivano i feedback da parte delle persone che la circondano: gli altri fanno notare che alcuni comportamenti sono fuori luogo, che c’è qualcosa che non va. A questo punto la persona SA di avere un problema ma non lo comprende, continua a non capire quale sia. Questo passaggio è ciò che poi rende difficile anche la terapia poichè l’aderenza al trattamento è una componente necessaria per il successo della terapia.

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