Parliamo della crisi di mezza età, termine che si sente sempre più spesso. Come dice il termine stesso crisi di mezza età prevede uno sconvolgimento, una riorganizzazione e una qualche difficoltà che solitamente si attesta intorno ai 50 anni circa. Questo vale sia per gli uomini ed ovviamente anche per le donne nonostante possa sembrare che gli uomini ne vengano più colpiti.

Innanzi tutto è necessario dire che la crisi di mezza età non esiste rispetto alla componente purante anagrafica nel senso che non deve necessariamente avvenire a 50 anni. Può infatti avvenire in qualsiasi momento della vita e dal mio punto di vista ciò da cui dipende è più che altro il funzionamento sistemico della vita della persona che la porta a vivere determinate sfide. Non è connessa necessariamente ad un aspetto anagrafico quanto piuttosto agli ottenimenti rispetto agli obiettivi di vita della persona. Infatti la si riscontra attorno ai 50 anni perché ogni persona intorno a questa età è in grado di valutare come ha lavorato e se ha raggiunto in parte i propri obiettivi. Verso i 50 anni si fa parte del bilancio degli avvenimenti e degli obiettivi e in parte li si riformula e rivaluta a fronte del pezzo di strada già percorso. Succede che a volte ci siano dei colpi di testa e dei comportamenti che sono dissonanti rispetto la persona e ciò che è stata fino a quel momento. Capita che questi elementi di crisi siano legati al perdere la testa per un nuovo partner, instaurare un tradimento o il concentrarsi troppo su sé stessi ed essere improvvisamente attenti al proprio aspetto fisico.

La crisi di mezza età si caratterizza quindi spesso con l’agire dei comportamenti che non sono in linea con quella che si credeva essere la propria personalità. I comportamenti messi in atto hanno tuttavia un significato in termini di riorganizzazione, in questo momento la persona si trova in una fase particolarmente delicata, si fa un bilancio e molte persone si trovano spaesate. Spesso accade che le persone si rendano conto di aver agito in modo sbagliato, di aver aderito ad un copione imposto loro c’è quindi il bisogno di riscoprirsi. A ciò segue una messa in discussione di alcuni dei meccanismi e dei funzionamenti che si è agito sino a quel momento pertanto la crisi di mezza età non è necessariamente un elemento negativo. Naturalmente comporta dei rischi poiché possono essere messi in atto comportamenti disfunzionali e distruttivi. La grande opportunità invece è data dalla possibilità di riscoprirsi, conoscere qualcosa in più su di sé e alla possibilità di aggiustare il tiro in un’ottica di libertà di scelta dove non è necessario andare a sconvolgere completamente la propria vita o i propri obiettivi ma perseguirli con maggiore libertà di copione.

 

 

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