Ho parlato in un recente video della sindrome dell’impostore nel contesto principalmente lavorativo perché è una sindrome che viene sviluppata e riconosciuta in ambito business ma che trova il suo spazio anche all’interno delle relazioni di coppia, sentimentali e amicali. Ora vorrei parlare di due possibili degenerazioni della sindrome dell’impostore ovvero quella condizione in cui non ci si sente degni della posizione occupata, dei successi ottenuti, non ci si riconosce il merito, il credito per aver ottenuto questi successi. Le due possibili degenerazioni sono il disturbo ossessivo e la depressione, queste due degenerazioni sono determinate sicuramente dalla personalità, valori, pensieri e ragionamenti della persona che si trova a vivere.

Il disturbo ossessivo è caratterizzato da ossessioni quindi pensieri ricorrenti, intrusivi che non si possono fermare e che talvolta possono anche portare a comportamenti ripetitivi chiamate compulsioni. Queste hanno l’obiettivo di purificare, ridurre le ossessioni e augurare in qualche modo una buona sorte. Perché si possono quindi sviluppare delle ossessioni? Perché la persona non si sente in diritto di occupare il posto ottenuto, crede di averlo preso in maniera illegittima avendo truffato qualcuno o perché crede di portare con sé un segreto troppo grande che, nel caso in cui venisse scoperto, toglierebbe la possibilità e la legittimità di occupare il posto stesso. Spesso si tratta di pensieri anche scollegati dalla propria relazione, non necessariamente legati ad un tradimento non dichiarato, ma per esempio a comportamenti che vengono riconosciuti dalla persona come riprovevoli, riguardano il lavoro, il passato, che portano il pensiero della persona sempre lì, sempre su quel tema, come a dire: ora sei felice ma ricordati che tu sei quella cosa lì e non puoi permetterti di essere felice. La persona risulta bloccata nell’impossibilità di vivere e godersi appunto la posizione e la buona relazione di coppia con il rischio di tirarsi la zappa sui piedi ossia sabotare implicitamente la relazione per trovare conferma.

Il secondo tema è quello della possibilità di sviluppare un disturbo depressivo in questo caso, come il disturbo ossessivo, ha diverse forme ed è caratterizzato da umore depresso e sentimenti di rabbia. Il pensiero del soggetto vira verso un appiattimento, un’apatia, una certa atonia quindi una povertà anche dal punto di vista emotivo che la getta nel baratro e nella depressione. In questo caso il filone degenerativo è legato soprattutto al sentirsi indegnoa della posizione che viene assunta cioè non ci si sente sufficientemente abili e degni non ci si dà sufficiente credito da poter essere appagati all’interno della relazione di coppia e quindi sostanzialmente ci si allontana, si tende a non credere ad esempio all’altro allontanandolo, mettendolo costantemente alla prova. 

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