Quali sono le fobie più impattanti, quelle con le quali mi trovo maggiormente a lavorare? La risposta è, chiaramente, molto soggettiva in quanto legata alla mia personale esperienza nella pratica clinica dal 2011 ad oggi su un campione ridotto di popolazione.

Sicuramente le fobie di tipo generale sono più frequenti rispetto a quelle di tipo specifico, soprattutto nella richiesta di aiuto. Le fobie generali sono ad esempio la fobia sociale e l’agorafobia: queste fobie sono più frequenti rispetto a fobie di tipo specifico e questo probabilmente è legato al fatto che questo tipo di fobie impatta maggiormente sulla qualità di vita delle persone rispetto a quanto può fare una fobia di tipo specifico.

Ci sono sicuramente anche fobie specifiche per cui mi capita di ricevere richieste di aiuto: fobia di volare, fobia del sangue, claustrofobia, fobia degli aghi… tutte fobie che impattano sulla vita delle persone in maniera diversa. Quando c’è una richiesta di aiuto solitamente è perchè la fobia è arrivata ad un punto tale per cui alcune attività della vita della persona risultano impraticabili a causa di essa.

Un esempio? Una nuova proposta di lavoro che prevede molti spostamenti può essere causa di forte stress per chi soffre di aerofobia, paura di volare. In questi casi la terapia può essere la svolta.

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Se le emozioni che proviamo ci impediscono di vivere come vorremmo, al punto da condizionare negativamente la nostra vita, è il momento di chiedere aiuto.








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