Il modello di riferimento è quello sistemico relazionale secondo il metodo E.I.S.T. (European Institute of Systemic Therapy -relational Therapies di Milano).

Nell’ottica sistemica la persona interagisce costantemente col suo contesto ed è al suo interno che le sue azioni assumono un significato. Il sintomo stesso della persona, seppur faticoso, è un primo tentativo di soluzione che viene ricercato all’interno delle stesse premesse che hanno creato il problema.

La psicoterapia sistemico relazionale pone al suo centro le relazioni tra le persone e lavorando su vincoli e risorse aiuta a costruire una storia diversa che promuove il cambiamento.

La conversazione in ogni famiglia, o in altri contesti intersoggettivi (gruppi di amici, colleghi,…) dotati di storia, è organizzata entro significati antagonisti, le polarità semantiche familiari, che costruiscono una trama condivisa di significati entro cui ciascun membro deve necessariamente prendere posizione nella conversazione (Ugazio, 1998; 2012). L’identità stessa di una persona si costruisce, quindi, attraverso la conversazione all’interno dei gruppi di cui fa parte, per questo la sua esperienza non è mai chiusa all’interno di un solo universo semantico (Ugazio, 1998; 201

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