La filofobia è definita come la paura di innamorarsi e di amare ed è proprio la paura di entrare in una relazione sentimentale, lasciarsi andare e farsi trasportare. E’ una sorta di diffidenza, timore, fobia nel caso più grave. È legata alla possibilità di innamorarsi di qualcuno ed entrare in una relazione sentimentale ed intima con qualcuno che viene percepito come valido.

È legata alla paura di soffrire, di essere derisi, traditi, e le sue origini possono essere legate alle storie passate che hanno lasciato cicatrici oppure relazioni, non necessariamente sentimentali, ma primarie come l’accudimento.

Può avere diverse forme e manifestazioni su tutte sono presenti due possibili conseguenze e comportamenti. Un primo comportamento lo si individua in una sorta di anoressia sentimentale ed emotiva per cui la persona risulta essere fredda, distaccata, arroccata sulle proprie posizioni quasi incapace di percepire le emozioni che per lei sarebbero estremamente importanti e gratificanti.
Dall’altro lato, in una condizione meno grave, la persona si rende conto di aver bisogno di una relazione sentimentale, di volersi aprire a qualcuno e di desiderare appunto di condividere e coinvolgere qualcuno nella propria vita. Tuttavia la paura di essere umiliati e traditi, quindi di soffrire, sono talmente forti che le impediscono di aprirsi all’altro quindi la tengono distante, diffidente e la portano magari a sabotare le relazioni. Questo naturalmente non fa altro che aumentare il circolo vizioso della solitudine e quegli auto convincimenti di far bene ad essere così distanti e freddi poiché, nonostante non si stia bene e ci si trovi in una condizione di perenne solitudine, ci si tutela ingenuamente dal rischio della sofferenza. Sofferenza a cui tuttavia ci si sta auto esponendo.

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Se le emozioni che proviamo ci impediscono di vivere come vorremmo, al punto da condizionare negativamente la nostra vita, è il momento di chiedere aiuto.








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