Oggi parliamo delle paure che le persone possono avere nel rivolgersi ad uno psicologo nello specifico la paura di essere manipolati. La domanda implicita che viene portata ed esplicitata in terapia è la paura di essere cambiati troppo e diventare ciò che non si vuole essere.  Questa è una paura legittima nel senso che soprattutto per quanto riguarda persone che non hanno mi affrontato il percorso di terapia è giusto aver paura di ciò che la psicoterapia potrebbe portare a scoprire.  Una prima rassicurazione e precisazione riguarda il fatto che lo psicoterapeuta non manipola niente, lo psicoterapeuta non è uno stregone, tanto meno un mago. Non ha poteri magici e non trasforma personalità. Anzi trasformare e manipolare non sono nemmeno compiti del terapeuta, non è l’obiettivo del terapeuta portare il soggetto a fare cose che non vuole fare. Lo psicoterapeuta è colui che lavora con la persona al fine di riuscire a fargli vedere le cose da un punto di vista diverso, aiuta la persona a diventare padrona della propria situazione e la aiuta a risolvere il problema. Andare dallo psicologo è come aprire il ventaglio delle possibilità ed è proprio su questo che lo psicologo lavora. Non costringe la persona a fare una cosa che non vuole, questa è fantascienza, non è deontologico e nemmeno etico. Lo psicologo ha, diversamente, l’obiettivo di portare la persona a diventare padrona della propria situazione, analizzare e ragionare sulle direzioni possibili e percorribili e dare al paziente la possibilità di scegliere la via da seguire. Lo psicologo deve poter aiutare il paziente a capire quali sono le alternative per raggiungere un determinato obiettivo, renderlo consapevole delle possibilità ma non andrà mai a manipolare, modificare personalità.

 

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