“Tu sai curare il mio problema?”, “sei il terapeuta giusto?”, “hai già avuto pazienti con la mia stessa difficoltà”.

Queste sono tre delle domande che mi sento fare (più o meno esplicitamente) la maggior parte delle volte nel momento in cui ricevo la prima telefonata da una persona in difficoltà, un potenziale paziente. 

Sono tre domande legittime, ma al tempo stesso impossibili, poiché:

“tu sei il terapeuta giusto?”: “non lo so, possiamo scoprirlo insieme”,  prima di tutto occorre capire bene la situazione;

“sai curare il mio problema?”: “in linea teorica si” però proprio perché “è il tuo problema” avrei bisogno di capirlo meglio, su di te; 

– “Hai già trattato dei pazienti che hanno avuto la mia stessa difficoltà?”: “se non conosco bene qual è la tua difficoltà é difficile poter rispondere con una certa accuratezza”.

Diciamo quindi che sono domande legittime, perché è giusto che nel momento in cui una persona si rivolge ad un professionista debba anche capire se è la persona giusta che può esserle d’aiuto, ma è altrettanto vero che il professionista, soprattutto se è quello giusto, dovrebbe iniziare rispondendo “non lo so, ma possiamo scoprirlo in un breve periodo”.

Questo perché lo psicoterapeuta giusto prima domanda, poi valuta, poi parla ed infine agisce.

Diffidate da chi crede di avere subito le risposte, mostrando totale sicurezza, poiché sta probabilmente rispondendo ad un suo bisogno, non al vostro.

Queste domande (e tutte le altre ad esse collegate) sono il motivo per cui ai miei pazienti propongo sempre una fase di consultazione, fatta di 3/4 incontri al massimo, in cui fare il punto della situazione, comprendere le cause che originano il problema e soprattutto come posso essere d’aiuto per andarlo ad affrontare. 

Solo dopo questa fase le risposte non sono più “impossibili”. 

Servono quindi 3/4 incontri per riuscire a dare una risposta sensata, però voi continuate a chiederlo, perché di fatto è un vostro diritto, ma soprattutto, anche grazie a queste domande, iniziate a ricevere risposte proprio rispetto a come il professionista di fronte a voi si comporta, ottenendo le prime informazioni utili alla vostra scelta.

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