“Dottore si può essere amici dopo una storia d’amore?”

Facciamo un po’ di ordine e qualche considerazione a riguardo. Non è impossibile, anche se molto spesso è rischioso, perché ci sono due fattori importanti da considerare nel poter diventare amici dopo una relazione sentimentale: il primo è l’importanza della relazione, il secondo è il tempo trascorso a seguito della fine della relazione stessa; questo perché per poter essere amici occorre il passaggio fondamentale di trasformare la relazione da sentimentale in amicale e occorre necessariamente che entrambi gli ex partner siano d’accordo e che quindi abbiano avuto il tempo per fare questo switch mentale.

Più è stata importante una relazione, più è difficile ovviamente diventare amici, perché questa comunione di intenti, cioè lo switchare la relazione da sentimentale ad amicale e la volontà di entrambi di avere un’amicizia è più difficile, perché più è stata importante la relazione più è difficile riuscire ad andare ad individuare l’altro come un possibile futuro amico. Sarà potenzialmente sempre una persona importante, sempre una persona che ci porteremo nel cuore per quello che ci ha insegnato e per quello che abbiamo vissuto con lui o con lei, per le esperienze fatte, perciò è difficile che questi significati riescano ad essere colorati del significato dell’amicizia.

Per quanto riguarda il fattore tempo potremmo dire esattamente il contrario, proprio perché il tempo permette l’elaborazione di alcune cose, ad esempio proseguire con la propria vita e allora in alcuni casi è possibile che, trascorso un certo lasso di tempo, entrambi abbiano fatto questo tipo di evoluzione e quindi magari reincontrandosi dopo anni ci si scopre nuovamente amici e non necessariamente amanti. Questa è una cosa plausibile, pensate ad esempio ai primi ex o alle prime relazioni che dopo anni incontrate per le vicissitudini della vita, sono delle persone alle quali volete anche bene e non avete più alcun tipo di interesse o ambizione sentimentale e diventano dei buoni amici. Potremmo dire che il tempo, a differenza dell’importanza della relazione, non è inversamente proporzionale alla probabilità di tornare ad essere amici, più tempo è passato e più è probabile che si possa effettivamente tornare ad essere amici o diventare amici. 

C’è tutta una serie di eccezioni, una serie di situazioni dove effettivamente si riesce ad essere amici immediatamente dopo la fine della relazione. Questo può avvenire quando in età adulta si inizia una storia sentimentale ma poi ci si riscopre molto più amici che amanti già all’interno della storia stessa, la storia viene chiusa con una relativa celerità e da lì nasce l’amicizia che è la configurazione più congrua rispetto alla relazione stessa con la persona. Il lato sentimentale si scarica subito e si innesca questo legame di amicizia, che poi effettivamente va a trasformare la relazione. Di contro il rischio di provare subito ad essere amici una volta che la relazione terminata è che non ci sia la comunione di intenti, ossia che da un lato una persona, solitamente chi interrompere la relazione, utilizza questa volontà, perché sinceramente portato verso questa amicizia oppure perché vuole indorare la pillola alla persona che sta lasciando, e la persona che sta lasciando si aggrappa a questa illusione amicale con la fantasia e la speranza più o meno recondita di provare, mantenendo questa amicizia, a riattivare la relazione stessa quindi a far sì che, rimanendo disponibili e comunque nella vita dell’altro o dell’altra, ci sia poi la possibilità che si ravvivi con una nuova scintilla il focolare. Questa è una situazione devastante, perché chi ha interrotto la relazione potenzialmente si può anche sentire in colpa nel lungo periodo, rendendosi conto di quali sono invece gli intenti dell’altro, chi invece si costringe in questa finta amicizia poiché è stato abbandonato ma non vuole interrompere la frequentazione con la persona, è costretto ad una pietosa menzogna a se stesso e all’altro  proprio perché è lì in attesa che qualcosa cambi e nel frattempo vede che l’altro va avanti con la propria vita, rimanendo invece ancorato in un qualcosa che ormai è passato.

Quindi la relazione si può trasformare in amicizia, ci sono delle variabili che devono essere considerate: la comunione di intenti e il fatto che entrambi siano andati oltre e ci sono due fattori altrettanto importanti quali l’importanza della relazione che è inversamente proporzionale alla probabilità di diventare amici, e il fattore tempo, che invece è direttamente proporzionale. Attenzione a non cascare nell’ultimo esempio fatto, cioè nel costringersi ad una finta e anche dolorosa a tratti amicizia pur di non perdere la persona. Le relazioni sentimentali non possono essere dei surrogati o viceversa della relazione di coppia.  Inevitabilmente la relazione sentimentale deve essere chiusa, poi solo una volta che è stata chiusa eventualmente si può aprire un’amicizia.

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