Oggi parliamo di tecniche di seduzione e di manipolazione mentale volte a instaurare una relazione sentimentale con un’altra persona oppure una relazione sessuale.

Come sai io lavoro su temi di coppia, temi sessuali e mi trovo spesso a lavorare con persone che sono in difficoltà per esempio nell’approccio che una persona ha con un partner o nel presentarsi a qualcuno. Questa difficoltà può avere a che fare con il rompere il ghiaccio con l’imbarazzo che questo prevede oppure la paura e il disagio, se non a tratti anche l’umiliazione, che può seguire ad un eventuale rifiuto. Queste persone spesso hanno letto libri, partecipato a dei corsi su come conquistare in dieci mosse, come far cadere una persona ai propri piedi. Ovviamente a tutte queste tecniche seguono grandi fallimenti e ci sono sostanzialmente due motivi alla base appunto di questi risultati fallimentari. C’è un cappello introduttivo da fare che è molto semplice, queste tecniche non funzionano! In secondo luogo bisogna approfondire la semantica ovvero il significato che la persona vive in termini di difficoltà nell’approcciare la persona e potenzialmente nel sedurla, in relazione al paradosso che queste tecniche di seduzione generano. Le tecniche di seduzione solitamente funzionano così:” fai questo, fai quello se lei è così, fai quello se lui è così” pertanto danno uno schemino e delle strategie da applicare. Il primo aspetto che motiva il perché queste tecniche sono fallimentari è sicuramente legato al fatto che se una persona ha “gli attributi” per poter applicare in modo lucido tutte queste strategie allora ne ha altrettanti per potersi presentare per ciò che davvero è, per presentare la sua persona all’altro. L’altra motivazione sta nel fatto che queste tecniche funzionano solo nella misura in cui sono in grado di offrire una specie di effetto placebo e di sicurezza che tuttavia è effimera. Chi trova davvero coraggio di applicare queste tecniche ha anche il coraggio di andare a braccio e presentare sé stesso in modo onesto e aperto. Il secondo aspetto sta nella possibilità che queste tecniche forniscono la sicurezza in termini di effetto placebo. Sicurezza necessaria a rompere il ghiaccio ma in maniera molto artificiale cosa che porta la persona a non presentare sé stessa per quella che è ma in una versione artificiale. In conclusione il mio consiglio è cerare di evitare l’applicazione di queste tecniche e provare invece ad approfondire e capire quali sono i blocchi, lavorare su questi con le proprie strategie e mezzi per poi riuscire a presentarsi agli altri in maniera autentica.

 

 

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