Il disturbo narcisistico assume caratteristiche simili in tutte le relazioni. Nella fase dell’innamoramento il narcisista è molto attento, presente, premuroso, sembra essere il principe azzurro (parliamo al maschile perchè l’incidenza di questo disturbo è prevalentemente maschile), un amante favoloso, sembra troppo bello per essere vero e di fatto è così.

Man mano che tesse la sua tela e cattura la sua preda, il narcisista inizia a diventare arcigno, rivendicatorio, tiranno, pretenzioso. Fa richieste che sono assurde, lavora sul senso di colpa, perde qualunque tipo di empatia nei confronti del partner e lascia trasparire il suo intento manipolatorio. Ha un bisogno di ammirazione per soddisfare il quale sarebbe disposto a tutto, anche sacrificare il proprio partner. Le richieste, le pretese aumentano e il partner del narcisista non capisce più con chi è finito, spesso non riconosce più neanche sè stesso perchè si trova a fare cose che mai avrebbe pensato di fare. La relazione degenera, il narcisista chiede sempre più insistentemente al partner di piegarsi alle sue esigenze e ai suoi bisogni, dimenticando quelli dell’altro. È chiaro che la relazione con un narcisista genera dolore e sofferenza e non deve essere banalizzato: è per questo motivo che è così importante fare attenzione all’utilizzo del termine “narcisista”.

Il disturbo narcisistico di personalità, infatti, non è così frequente come si crede ultimamente: circa 1% della popolazione ne soffre, una percentuale molto bassa. Questo vuol dire che non tutte le persone che hanno caratteristiche egoiste e presuntuose possono essere ascritte al narcisismo e che non tutte le relazioni problematiche o insoddisfacenti lo sono perchè un componente della coppia è narcisista.

Etichettare tutte le relazioni che non ci sono piaciute o che hanno manifestato tratti di narcisismo come relazioni narcisistiche è un problema per due motivi:

  • c’è un’ingiusta ed inutile semplificazione sia su chi ha sofferto sia su chi ha agito (si giustifica quindi la persona etichettandola come narcisista senza dargli la possibilità di cambiare)
  • si rende statica ed inerme la vittima

Facciamo sempre attenzione quando utilizziamo termini clinici per descrivere le persone che ci circondano: i disturbi della personalità non sono etichette da appiccicare su chiunque!

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